40mila GRAZIE!

Una sola parola… GRAZIE!

A 48 ore dalla straordinaria giornata di sabato 6 luglio, in cui quarantamila persone arrivate da tutta la Sardegna e da oltre il mare sono scese in piazza e hanno manifestato lungo le strade del centro di Cagliari per il Sardegna Pride 2019, ci sentiamo in dovere di ringraziare tutte e tutti coloro che hanno reso possibile un successo così straordinario.

Siamo ovunque. Ovunque, siamo” era il nostro motto di quest’anno: crediamo che in tutto il mondo i Pride siano, ancora oggi a 50 anni esatti dai Moti di Stonewall, un importantissimo strumento per portare all’attenzione dell’intera cittadinanza le istanze dei movimenti per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuali e queer nella nostra isola.

Ma non solo: anche di tutte quelle persone che – consapevoli che una società migliore debba essere più giusta, più equa, più libera e debba riconoscere i diritti di tutte e tutti all’auto-determinazione e all’auto-rappresentazione – hanno voluto esser parte e far proprie le battaglie di una minoranza, trasformandole in questo modo in battaglie universali per l’intera società. Ancor più in questo momento storico minacciato ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo, dalle destre intolleranti, xenofobe e razziste, che vogliono porti chiusi, muri e ghetti.

L’importanza dei Pride è testimoniata soprattutto dalla partecipazione, non solo quantitativamente impressionante, ma anche trasversale per età e composizione: giovanissimi, nonne e nonni, famiglie in ogni possibile e multiforme composizione, gruppi autonomi e auto-organizzati, associazioni culturali, artisti, etc. E questo eccezionale risultato, in Sardegna, è frutto anche dell’attivismo e di quell’inedito percorso “preparatorio” che, dal nord al sud dell’isola (e anche fuori), ha preceduto nelle scorse settimane la grande parata del 6 luglio.

Di fronte a tutto questo, come Coordinamento SP2019 (AGedO Cagliari, Arc Onlus, CGIL Ufficio Nuovi Diritti, Famiglie Arcobaleno, GayNet Olbia, MOS Movimento Omosessuale Sardo, UniCa LGBT), non possiamo non ringraziare:
🌈 il Comune di Cagliari e il Comune di Assemini per il gratuito patrocinio e i tanti altri comuni sardi che hanno aderito al Documento Politico del Sardegna Pride e hanno esposto la bandiera arcobaleno nei loro municipi;
🌈 il prezioso lavoro dei nostri media-partner, che con i loro mezzi hanno seguito l’intera preparazione e lo svolgimento del Pride: Radio Sintony, Ejatv e Sardegnaeventi24.it;
🌈 tutti gli sponsor, che hanno sostenuto il Sardegna Pride con i loro marchi e ciascuno le proprie risorse: Mush, F.lli Cellino, Sardex.net, Bobocono gelateria artigianale, Black Sun 2, Cooperativa Sociale CELLARIUS, Publikendi, Gay Med Wed, Sun and Sand Sardinia;
🌈 il sostegno dello IED Cagliari, AteneiKa, Playcar Car Sharing, GreatPrints, Consorzio Cagliari Centro Storico;
🌈 alle realtà che hanno accompagnato il countdown durante la Pride Week: Teatro Massimo, Pause, Aria Beach Lounge, Corto Maltese Poetto, Corona Bar & Beauty, il Il Crogiuolo – Fucina Teatro, La Vetreria, il Il Gallo d’Oro – Quartu S.Elena, Cinema Odissea, Papagayo, il Caffè dell’Elfo, il Fico d’India;
🌈 al Lido Disco Club, per aver ospitato Favolos♡, il fantastico Official After Pride Party, a MIS (Made Island Sound) per averci aiutato a realizzare in pochi giorni una festa indimenticabile, a Lilies on Mars, Music is my boyfriend; Marascia e a ViolaValentino, ospite speciale della serata;
🌈a tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato per la sicurezza del corteo, in particolare City Angels Cagliari e Gli Angeli di Sardegna;
🌈 alla moltitudine di associazioni, movimenti, partiti, sindacati e liberi gruppi che hanno dato la loro adesione formale al documento politico del Sardegna Pride 2019 e hanno partecipato con i loro striscioni al corteo; alle testate giornalistiche, radiofoniche, televisive e web che hanno assicurato copertura informativa all’evento.

Un ringraziamento particolare va
🌈 al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma, a Cathy La Torre, a Laura Grasso e a Federica di Famiglie Arcobaleno, che hanno partecipato e preso la parola in apertura del Pride;
🌈 a Maria Paola Casula che ha tradotto in LIS – Lingua dei Segni Italiana i discorsi dal carro;
🌈 alle TamburA Battenti, che coi loro tamburi hanno dato il ritmo al percorso;
🌈 alle Karalis Sisters, che hanno danzato e fatto danzare la folla sotto i carri;
🌈 alla nostra amata Claudia Aru;
🌈 ai dj sui carri: SonnyDj e Luca Scanu di Radio Sintony, DJ Paky Chulo, DJ Graffio, Marco Putzolu;
🌈 alle nostre amiche Francesca Mulas, che ha curato l’ufficio stampa, e Giulia Andreozzi, che ha rappresentato il nostro ricorso al TAR;
🌈 Enrico Putzolu, per la traduzione in lingua sarda del documento politico del Sardegna Pride.

Un ringraziamento di cuore vogliamo dedicarlo
🌈 a Michela Murgia, orgogliosissima madrina di questo Pride, che ha dato il via alla manifestazione con un discorso di coraggio, resistenza e fierezza;
🌈 a Riccardo Atzeni che ha realizzato e ci ha donato uno spot meraviglioso;
🌈 a Lucio Aru e Franco Erre (Narente), per la meravigliosa immagine che campeggia sulle t-shirt ufficiali del Pride;
🌈 ad Alberto Zaccheddu, che con le sue grafiche politiche, incisive ed efficaci, ha accompagnato l’intera promozione del Pride, sul sito, i social, i manifesti, i documenti e le stampe.

Un applauso scrosciante va a tutte le persone che in queste settimane, in emergenza, hanno deciso di sostenere il Sardegna Pride con le loro donazioni: senza l’autofinanziamento dal basso che ha coinvolto centinaia di persone, non solo in Sardegna, questo Pride non si sarebbe potuto realizzare.

Resta infine un ringraziamento, quello più importante di tutti: è il “grazie” più grande, quello che va a tutte le volontarie e i volontari, tutti gli attivisti e le attiviste e alle libere persone che, per mesi, giorno e (più spesso) notte, hanno speso con sacrificio e passione il loro tempo libero (e sovente anche il tempo del proprio studio o professione), lavorando con perseveranza e ostinazione, contro molte prevedibili e imprevedibili difficoltà, affinché si ottenesse questo straordinario successo. Il Sardegna Pride, in fondo, è come un piccolo miracolo, frutto di un’utopia politica e sociale, la dimostrazione che le capacità, le disposizioni, le attitudini, i caratteri, i pregi, i difetti, gli umori, le convinzioni, la fantasia, gli obiettivi di decine di persone possano incontrarsi e realizzare qualcosa di unico e irripetibile, con un orizzonte comune: un futuro migliore per le prossime generazioni.

Grazie davvero a tutte e tutti… ci vedremo da qualche parte in questa nostra bella isola per il Sardegna Pride 2020! ❤️✊🌈

– 100 al Sardegna Pride 2019

Inizia ufficialmente il conto alla rovescia per il Sardegna Pride 2019!

Quest’anno è una data storica perché celebreremo i 50 anni dei moti di Stonewall, i 25 anni del primo Pride italiano e i 10 anni delle prime manifestazioni contro l’omo-bi-transfobia in Sardegna.

Ci vediamo a Cagliari il 6 Luglio!